Il percorso filosofico nel Liceo Linguistico: dai Presocratici ai pensatori contemporanei (classe di concorso A018)


Da qualche anno a questa parte, il Liceo Linguistico è divenuto uno dei percorsi più richiesti dalle studentesse e dagli studenti che desiderano coniugare l’approfondimento di più lingue straniere con una solida formazione culturale. Spesso si tende a pensare che gli aspetti umanistici, e in particolare la Filosofia, abbiano un ruolo minore in questo indirizzo; in realtà, a partire dal terzo anno, la Filosofia entra in scena in modo ufficiale e strutturato, grazie all’insegnamento curato dagli insegnanti della classe di concorso A018, che comprende Filosofia e Scienze Umane.

Le disposizioni ministeriali (reperibili sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e nelle Indicazioni Nazionali per i Licei) confermano che nel biennio (prima e seconda classe) non è ancora prevista la cattedra di Filosofia, benché in alcune scuole si introducano laboratori o progetti interdisciplinari che ne anticipino alcuni temi. La vera e propria materia compare con un monte ore dedicato a partire dalla terza classe e si protrae fino alla quinta, assumendo un ruolo rilevante anche in vista dell’Esame di Stato. Di seguito, Le offro una panoramica dettagliata di come si articola il programma di studio filosofico anno per anno, con un occhio di riguardo all’approccio tipicamente adottato negli istituti che hanno pubblicato online i loro PTOF (Piani Triennali dell’Offerta Formativa).

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Un accenno al primo e secondo anno: assenza di Filosofia ma prime incursioni umanistiche

Nel primo biennio del Liceo Linguistico, le ore di lezione sono perlopiù concentrate sulle lingue straniere (dalla lingua inglese fino alla seconda e terza lingua a scelta, che possono essere francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, a seconda dell’istituto), sulle discipline umanistiche tradizionali (Italiano, Storia, Geografia) e sulle materie scientifiche di base (Matematica, Scienze naturali). La Filosofia, come materia vera e propria, non compare ufficialmente nel piano di studi.
Tuttavia, alcune scuole — per esempio il Liceo Linguistico “Galileo Galilei” di Firenze o il Liceo “Manzoni” di Milano, sezione Linguistica — offrono percorsi introduttivi integrati: a volte, attraverso lezioni di letteratura comparata, vengono inseriti accenni ai grandi pensatori che hanno influenzato anche la produzione poetica e narrativa nelle diverse lingue. In questo modo si gettano semi che germoglieranno dal terzo anno in poi.


Terzo anno: dalle origini del pensiero occidentale a Platone e Aristotele

È nel terzo anno che inizia il vero e proprio insegnamento di Filosofia, con il programma che di solito contempla i seguenti temi:

  • I Presocratici: dal mito al logos. Gli studenti prendono confidenza con Talete, Anassimandro, Anassimene, Eraclito e Parmenide, analizzando il passaggio cruciale dal pensiero mitologico a quello razionale.
  • Socrate e i Sofisti: la maieutica socratica, la ricerca dell’essenza dell’uomo, la critica al relativismo dei Sofisti. Oltre alle lezioni frontali, alcune classi realizzano brevi “simulazioni di dialogo socratico” per sperimentare in prima persona la confutazione.
  • Platone: la dottrina delle idee, l’allegoria della caverna, la distinzione tra il mondo sensibile e il mondo intelligibile. I docenti di A018 spesso si avvalgono di testi tradotti non soltanto in italiano ma, ove possibile, anche nelle lingue che gli studenti stanno imparando, per creare un ponte fra la filosofia antica e l’interesse linguistico tipico dell’indirizzo.
  • Aristotele: l’enciclopedia dei saperi, la logica, la metafisica, l’etica nicomachea e la politica. L’idea è fornire un panorama su come Aristotele abbia abbracciato tutti i campi del sapere, spesso legando i concetti all’etimologia greca (utile a chi studia magari il greco come quarta lingua o in approfondimenti opzionali).

Molte scuole caricano sul proprio sito i materiali di supporto, come schemi cronologici e mappe concettuali bilingue o addirittura multilingue. Il Liceo Linguistico “Marco Polo” di Venezia propone, ad esempio, mini-ebook in lingua inglese con sintesi dei punti cardine del pensiero greco, affiancati da laboratori di traduzione.


Quarto anno: dall’età medievale all’Illuminismo

Nella quarta classe, il ventaglio filosofico si amplia, coprendo un arco storico molto esteso:

  1. Filosofia tardo-antica e medievale: Sant’Agostino, Boezio, Anselmo d’Aosta, fino a San Tommaso d’Aquino. In alcuni casi, si introducono passi in latino (soprattutto se l’istituto offre il potenziamento di questa lingua) o si mettono a confronto le traduzioni in italiano e nelle lingue di studio.
  2. Umanesimo e Rinascimento: l’uomo al centro, la riscoperta dei classici, la nascita di un nuovo metodo scientifico con Galileo (visto non solo come fisico, ma anche come promotore di una rivoluzione epistemologica).
  3. Razionalismo ed Empirismo: Cartesio, Spinoza, Leibniz da un lato; Locke, Berkeley, Hume dall’altro. Al Liceo Linguistico, si può talvolta incrociare la lettura di brani cartesiani con esercizi di traduzione dal francese, mettendo così in luce come la filosofia si intersechi con l’evoluzione delle lingue moderne.
  4. Illuminismo: i “philosophes” francesi (Voltaire, Diderot, Rousseau) e Immanuel Kant in Germania. Qui si scopre la Critica della Ragion Pura e il concetto di “illuminismo” come uscita dallo stato di minorità. Molti docenti di classe A018, per rendere vivo il dibattito, propongono agli studenti confronti su temi come la tolleranza religiosa o i diritti fondamentali, evidenziando quanto questi temi siano rilevanti in una prospettiva interculturale.

Quinto anno: dall’Idealismo tedesco ai pensatori contemporanei

Infine, al quinto anno, la Filosofia diventa palestra di confronto sulle idee che hanno plasmato la modernità e la postmodernità. Gli istituti linguistici tendono a privilegiare anche la lettura di testi in lingua originale, quando si studiano autori tedeschi, francesi o anglofoni, così da valorizzare l’indirizzo di studio.

  • Idealismo tedesco: Fichte, Schelling e soprattutto Hegel, con la dialettica di tesi-antitesi-sintesi. Qui, per chi studia il tedesco, può essere affascinante vedere da vicino il lessico originale (Geist, Anerkennung, ecc.).
  • Critiche alla modernità: Marx, Nietzsche, Freud. Si indagano l’alienazione economica e sociale (Marx), la critica alla morale e il concetto di oltreuomo (Nietzsche), l’inconscio e la problematizzazione dell’io (Freud).
  • Positivismo e crisi del Positivismo: Auguste Comte, Stuart Mill, e poi la crisi dello scientismo con Bergson e la nascita di nuove prospettive di indagine sul reale.
  • Esistenzialismo e fenomenologia: Kierkegaard, Heidegger, Sartre, Merleau-Ponty. In alcune classi, si approfondiscono testi teatrali di Sartre (Huis clos) o brevi estratti dai diari di Kierkegaard, unendo ancora una volta l’approccio linguistico a quello filosofico.
  • Scuola di Francoforte e postmoderno: Adorno, Horkheimer, Foucault, Derrida, Lyotard. Si evidenziano le trasformazioni della società contemporanea, la critica all’industria culturale, la questione del potere e del linguaggio, con uno sguardo che inevitabilmente si apre anche alle problematiche globali di oggi.

In quest’ultimo anno, molti licei linguistici propongono tesine o percorsi interdisciplinari che uniscono letterature straniere, arte e filosofia, invitando gli studenti a utilizzare gli strumenti critici acquisiti per leggere autori moderni e contemporanei nelle diverse lingue. Sul versante della metodologia, i docenti di classe A018 incoraggiano i dibattiti in classe e l’analisi testuale comparata, allenando non soltanto le competenze filosofiche ma anche la fluidità nell’esposizione linguistica.


Bibliografia e siti di riferimento

Per chi desidera approfondire il quadro normativo e i possibili sviluppi didattici, consiglio di consultare:


Nel complesso, il Liceo Linguistico non trascura affatto gli aspetti filosofici, ma anzi li integra in una chiave che potremmo definire interculturale. Le ore di lezione dedicate alla Filosofia nel triennio offrono alle studentesse e agli studenti una prospettiva critica che va di pari passo con l’acquisizione di competenze linguistiche avanzate. La classe di concorso A018 (Filosofia e Scienze Umane) è dunque protagonista di un insegnamento che, pur incentrato perlopiù sulla dimensione filosofica, sa dialogare con la ricchezza culturale tipica dell’indirizzo linguistico, dando vita a un cammino formativo completo e stimolante.

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