Categoria Società

In questa categoria osserviamo la realtà che ci circonda con lo sguardo attento delle scienze sociali. Società è lo spazio dove analizziamo fatti di cronaca, mutamenti culturali, dinamiche collettive e tensioni quotidiane, andando oltre la superficie delle notizie. Qui la realtà viene letta attraverso una lente sociologica, per comprendere ciò che accade nel profondo del nostro vivere comune: fenomeni emergenti, disuguaglianze, trasformazioni urbane, relazioni sociali e nuove identità. Perché capire la società è il primo passo per trasformarla.

Disoccupazione giovanile al 18,9% e totale al 5,8%: la frattura generazionale del mercato del lavoro italiano (dati Istat ed Eurostat, luglio 2026)

Illustrazione editoriale: due gruppi di figure stilizzate separati da un dislivello, metafora della frattura generazionale nel mercato del lavoro italiano

A luglio 2026 il tasso di disoccupazione italiano scende al 5,8%, sotto la media UE, mentre quello giovanile sale al 18,9%, quasi quattro punti sopra la media europea. La serie storica Istat 2015-2025 mostra che il rapporto fra i due tassi è tornato ai livelli di dieci anni fa: un'analisi con Esping-Andersen, Standing, Beck e Bourdieu.

Quando l’accordo è solo una percezione: Berkeley e il nucleare iraniano

Il 2 agosto 2026 Trump annuncia un'intesa con l'Iran, Teheran smentisce. La filosofia di Berkeley aiuta a capire come la realtà politica sia questione di percezione: un accordo esiste solo se viene riconosciuto da entrambe le parti. Tra Lippmann, Goffman e Luhmann, una riflessione sul confine tra fatti e narrazioni.

Azienda in crisi? Il modello AGIL di Parsons svela i 4 punti deboli

L’azienda metalmeccanica aveva chiuso l’anno con un fatturato invariato, ma i margini si erano erosi. In officina, i capi reparto litigavano sulle priorità; in amministrazione, il nuovo software gestionale veniva boicottato. Il titolare, un uomo di sessant’anni, ripeteva: “Abbiamo sempre…

Ceuta, tra fenomeno e noumeno: Kant spiega la cecità europea

La tragedia di Ceuta, con 18 morti e lo scontro politico sull'area Schengen, diventa un caso esemplare per applicare la distinzione kantiana tra fenomeno e noumeno. Mentre i media costruiscono una realtà semplificata, la complessità delle cause strutturali e delle esperienze individuali resta invisibile. Un'analisi sociologica che coinvolge Goffman, Bourdieu, Bauman e Lippmann mostra come la consapevolezza dei limiti della conoscenza possa orientare politiche migratorie più giuste e meno ideologiche.