Progettazione PEI


1. Tappe dell’Inclusione:

  • Segregazione: Separazione delle persone con disabilità dagli altri.
  • Inserimento: Ammissione fisica degli studenti con disabilità nelle scuole senza adeguamenti significativi.
  • Integrazione: Sforzo per adattare l’alunno/a con disabilità alle strutture esistenti.
  • Inclusione: Modifica dell’ambiente per garantire la piena partecipazione e valorizzazione delle differenze.

2. I sei passi verso una scuola inclusiva:

  1. Conoscere, ricercare e valorizzare le differenze individuali degli alunni/e.
  2. Arricchire il principio di giustizia come uguaglianza con quello di giustizia come equità.
  3. Leggere i bisogni degli alunni/e e comprendere la loro situazione tramite una sintesi bio-psico-sociale globale (ICF).
  4. Fornire un’ampia pluralità di opportunità di apprendimento.
  5. Garantire l’uso di strategie didattiche efficaci e basate sull’evidenza.
  6. Ottimizzare le risorse disponibili.

3. Uguaglianza ed equità:

  • Uguaglianza: Offrire a tutti le stesse risorse, indipendentemente dalle differenze.
  • Equità: Differenziare positivamente, con misure compensative che sostengano le necessità individuali.

4. Caratteristiche del curriculum inclusivo:

  • Deve essere flessibile, accessibile e prevedere una valutazione inclusiva.

5. I sette principi dell’UDL (Universal Design for Learning):

  1. Equità
  2. Flessibilità
  3. Semplicità (semplessità)
  4. Percettibilità
  5. Tolleranza dell’errore
  6. Contenimento dello sforzo
  7. Misure e spazi sufficienti

Nota: L’UDL in italiano è noto come PUA (Progettazione Universale per l’Apprendimento).


6. Le quattro componenti del curriculum inclusivo:

  1. Obiettivi: Formulati secondo le necessità individuali.
  2. Metodi: Strumenti e strategie differenziati.
  3. Materiali: Accessibili e personalizzati.
  4. Valutazione: Iniziale, in itinere e finale.

7. Valutazione e verifica:

  • Verifica: Osservazione e misurazione degli apprendimenti (prove strutturate o non strutturate).
  • Valutazione: Processo continuo che accompagna il percorso curriculare con funzione formativa.

Indicazioni nazionali 2012: La valutazione regola il percorso educativo, promuove il bilancio critico e stimola il miglioramento continuo.

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8. Didattica inclusiva:

  • Uno stile innovativo e flessibile che facilita la partecipazione, valorizzazione e successo formativo di tutti gli alunni.

Fondamenti della didattica inclusiva:

  1. Collaborazione
  2. Progettazione
  3. Efficacia
  4. Relazione ed emozioni

9. Ambiente di istruzione inclusiva (definizione UNESCO):

Un processo volto a offrire istruzione di qualità a tutti, rispettando diversità, esigenze, capacità e aspettative, eliminando ogni forma di discriminazione.


10. Didattica personalizzata e individualizzata:

  • Personalizzazione: Adeguamento degli insegnamenti agli obiettivi individuali.
  • Individualizzazione: Uso di metodologie differenziate per far raggiungere obiettivi comuni al gruppo classe.

11. Strumenti compensativi e misure dispensative:

  • Strumenti compensativi: Facilitano compiti compromessi (es. calcolatrice, tabelle, sintesi vocale).
  • Misure dispensative: Esentano gli studenti da alcune prove o compiti (es. esonero dalla prova di inglese).

12. Tecnologie per l’inclusione (legge 170/2010):

  • Tecnologie convenzionali: Laptop, tablet, LIM.
  • Tecnologie assistive (TA): Screen reader, tastiere alternative, dispositivi di comunicazione aumentativa.

13. La scuola digitale (Rivoltella):

  • La didattica digitale deve essere un elemento centrale per innovare la scuola, basandosi su due categorie:
    1. Trasversalità: Fondamentale per formare gli insegnanti.
    2. Inclusione: Garantire sostenibilità e centralità delle politiche europee scolastiche.

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