Salari fermi dal 1990 in Italia: perché insegnanti e operai non protestano più?

Era il 1990. Un insegnante di lettere in un liceo di provincia incassava a fine mese quasi due milioni di lire. Con quella cifra — l’equivalente di circa 1.800 euro attuali se ci fermassimo al cambio, ma con un potere d’acquisto ben diverso — pagava l’affitto di un trilocale in centro, manteneva la famiglia, d’estate affittava una casa al mare per un mese. Non era ricco, ma solido. Oggi, quello stesso insegnante, se ancora in cattedra, porta a casa 1.750 euro netti. L’affitto di un monolocale in periferia ne inghiotte settecento. La casa al mare è un ricordo tramandato ai nipoti come una fiaba.

Salari fermi dal 1990 in Italia: perché insegnanti e operai non protestano più?

Eppure, non scende in piazza. Il sindacato tace. La politica tace. Come se la progressiva proletarizzazione del ceto medio intellettuale fosse un fenomeno meteorologico, non una scelta — o una resa.

La fotografia statistica: trent’anni di ghiaccio salariale

Secondo i dati OCSE, tra il 1990 e il 2020 i salari reali in Italia sono aumentati di appena l’1%, contro una media del 33% nei paesi avanzati. In Germania sono cresciuti del 25%, in Francia del 30%, negli Stati Uniti del 40%. Persino la Grecia, malgrado la crisi, ha fatto meglio. La Banca d’Italia conferma: il potere d’acquisto delle famiglie italiane è oggi inferiore a quello del 2000. E il salario medio annuo lordo si aggira intorno ai 30.000 euro, cifra che nasconde abissi generazionali e contrattuali. Un giovane ricercatore universitario guadagna meno di un operaio specializzato del 1995.

Indicatore 1990 2025
Potere d’acquisto dello stipendio di un insegnante (1990=100) 100 75
Ore di lavoro per acquistare un’auto utilitaria 800 1.500
Affitto medio di un bilocale in città (% dello stipendio) 15% 40%
Crescita salari reali (indice OCSE, 1990=100) 100 101

Il silenzio come oggetto sociologico

Perché questo immenso impoverimento relativo non produce conflitto? La domanda non è retorica.

Analisi originale della redazione di Edizioni Karma, elaborata con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisione editoriale. Le fonti giornalistiche e scientifiche sono citate nel testo. Come nascono i nostri articoli.

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