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Disforia infantile: il paradosso che cancella l’omosessualità

In numerosi Paesi occidentali, le segnalazioni ai centri per la disforia di genere in età pediatrica sono aumentate in modo esponenziale, con una crescente prevalenza di bambine e adolescenti. Molti di questi minori, se lasciati liberi di svilupparsi, manifesterebbero con probabilità un orientamento omosessuale. L'attuale approccio affermativo rischia di produrre un esito paradossale: l'erosione sistematica dell'omosessualità sotto le insegne della liberazione transgender. Questo scenario impone un'analisi sociologica scevra da condizionamenti ideologici.

Disforia di genere pediatrica: il paradosso che cancella l’omosessualità

Una guida pediatrica sulla disforia di genere infantile riaccende il dibattito: la medicalizzazione precoce rischia di cancellare l'omosessualità e di trasformare il disagio in una patologia da correggere con farmaci e ormoni. Un'analisi sociologica tra Foucault, Illich, Goffman, Giddens, Butler, Corsaro e Bauman svela i meccanismi di biopotere, iatrogenesi e mercificazione dell'identità, proponendo un modello di sviluppo vigilato che rispetti i tempi della crescita.