Dal cappello tolto al verbale in Procura: la metamorfosi dell’insegnante nella società liquida

Dalla deferenza al conflitto: il rapporto genitori-insegnanti si è capovolto. Freud, Durkheim e Byung-Chul Han aiutano a capire il fenomeno.

Dalla deferenza al conflitto: il rapporto genitori-insegnanti si è capovolto. Freud, Durkheim e Byung-Chul Han aiutano a capire il fenomeno.

Auguste Comte è il fondatore della sociologia e del positivismo. La sua legge dei tre stadi (teologico, metafisico, positivo) e la sua visione di una fisica sociale hanno gettato le basi della sociologia moderna. Un approfondimento critico e didattico su un autore che ancora oggi interroga il rapporto tra scienza e società.

La serie 'Brocardo e Seta' diventa un caso studio per analizzare le tre forme di capitale culturale (incorporato, oggettivato, istituzionalizzato) secondo Pierre Bourdieu, mostrando come l'habitus familiare resti un vantaggio decisivo anche nell'epoca della digitalizzazione.

La figura del pentito di mafia, analizzata attraverso la lente di Althusser e Foucault, rivela l'intreccio tra apparati repressivi e ideologici dello Stato nella produzione di soggetti moralmente conformi. Il caso del detenuto di Bollate mostra l'ambivalenza di una scelta che è insieme effetto di potere e atto di autonomia.

Cartesio ha fondato la filosofia moderna sul dubbio metodico e sul cogito ergo sum, introducendo il dualismo mente-corpo. Questo articolo spiega i concetti chiave, li collega alla vita quotidiana e ne discute la critica attuale tra neuroscienze e sociologia.

Il boom dei corsi online umanistici, con iscrizioni in aumento del 34%, rilegge la teoria bourdiana dei capitali: l'accesso formale non basta, il capitale culturale pregresso determina il successo. Una distinzione tra capitale 'caldo' e 'freddo' aiuta a capire le nuove disuguaglianze educative.

Il concetto sociologico di generazione, da Ortega y Gasset a Mannheim, è oggi al centro del dibattito su Gen Z e Gen Alpha. L'articolo esplora il costruttivismo sociale delle etichette generazionali e le loro implicazioni educative, alla luce del 16 luglio 2026.

Come l'idealismo di George Berkeley ('essere è essere percepito') si reincarna nell'identità digitale del 2026, tra social media, realtà aumentata e algoritmi. Un'analisi sociologica e filosofica per comprendere la costruzione del sé nell'economia dell'attenzione.

Il giudizio estetico riflettente di Kant spiega perché diciamo 'è bello' senza prove oggettive, ma pretendendo un consenso universale. Scopri la sua origine, esempi quotidiani e perché è fondamentale per capire il dibattito contemporaneo.

Il giudizio di gusto, concetto kantiano per eccellenza, definisce il bello come disinteressato e universale, distinguendolo dal piacevole e dal buono. Oggi, tra influencer e likes, ci aiuta a decifrare la società della distinzione.

L'idea di generazione, da Mannheim a Bourdieu, è passata da comunità di esperienza a etichetta di marketing. Un'analisi sociologica di Gen Z e Gen Alpha nel 2026, tra dati, critiche e implicazioni educative.

L'audiolibro immersivo di Berkeley lanciato il 16 luglio 2026 raggiunge il milione di streaming e riattualizza il principio 'esse est percipi'. Tra filosofia e neuroscienze, l'articolo analizza la sostituzione della mente divina con l'algoritmo e le implicazioni educative per distinguere percezione naturale e artificiale.

L'obsolescenza programmata è una strategia deliberata delle aziende che genera rifiuti e manipola i consumatori. Analisi sociologica del fenomeno e proposte per una giustizia riparativa.

L'estetica è la branca della filosofia che studia il bello, l'arte e l'esperienza sensibile. Nata con Baumgarten nel Settecento, è stata sviluppata da Kant e Hegel. Oggi è essenziale per comprendere arte, design, media e paesaggio. Scopri le teorie principali e la loro attualità.

La teoria degli apparati ideologici di Stato di Althusser applicata alla riforma della successione imperiale giapponese: la scuola come strumento di riproduzione dell'ideologia monarchica e le tensioni tra tradizione e modernità.

Il saggio 'Il diritto di uccidere' di Anne Worms analizza la legittima difesa come specchio della paura sociale. Attraverso un confronto tra 15 paesi, mostra come la tensione tra diritto e morale riveli la crisi del monopolio statale della violenza e la domanda di autotutela. Il caso italiano diventa emblematico di una frattura culturale tra giustizia razionale ed emotiva.

La serie-documentario 'The Audition' smaschera, attraverso la lente di Bourdieu, come il gusto musicale sia un costrutto sociale che riproduce disuguaglianze, offrendo spunti per politiche educative più eque.

Il 'Melonellum' produce un paradosso rappresentativo: la coalizione con meno voti ottiene la maggioranza dei seggi. L'analisi sociologica, attraverso Rousseau, Habermas, Luhmann e Graeber, svela le radici profonde del fenomeno e propone soluzioni per una democrazia più equa.

Il film Frankenstein del 2025 riaccende il dibattito sul confine umano/non umano. Attraverso le lenti di Mary Douglas, Bruno Latour e Guy Debord, l'articolo mostra come la paura del mostro sia una paura della società che non sa gestire i propri ibridi tecnologici.

I dati Eurostat 2026 rivelano che il 18% delle famiglie italiane non può raffrescare casa d'estate, una povertà energetica estiva che colpisce soprattutto il Sud e gli inquilini. La spirale del caldo amplifica le disuguaglianze sociali.