Jean Piaget, Émile Durkheim e John Dewey – La conservazione

Ecco alcuni estratti rappresentativi dai testi di Jean Piaget, Émile Durkheim e John Dewey che riflettono i concetti esposti relativi allo sviluppo del pensiero logico, alla socializzazione e all’apprendimento esperienziale.

Jean Piaget – Estratto da “Lo sviluppo mentale del bambino e altri studi di psicologia” (1947):

Piaget spiega il concetto di conservazione e la logica concreta durante la fase delle operazioni concrete.

Il prossimo articolo su questo tema lo scegli tu. Bastano un clic e nessuna registrazione.Vota ora ↓

“Il bambino di età compresa tra i 7 e gli 11 anni inizia a sviluppare la capacità di comprendere che certe proprietà degli oggetti, come la quantità di una sostanza, rimangono costanti nonostante i cambiamenti di forma o disposizione. Questa è quella che chiamo conservazione. Il pensiero del bambino in questa fase diventa più logico e sistematico, ma è ancora strettamente legato alla manipolazione diretta degli oggetti concreti. Non può ancora ragionare in modo astratto, ma può ordinare, classificare e stabilire relazioni tra gli oggetti che può osservare e toccare.”


Émile Durkheim – Estratto da “L’educazione morale” (1902-1903):

Durkheim discute l’importanza della socializzazione e delle regole sociali nell’educazione dei bambini, collegando questo concetto allo sviluppo delle capacità logiche e morali.

“L’individuo non nasce con la conoscenza delle regole sociali e morali, ma le acquisisce attraverso un processo continuo di socializzazione. Il bambino, man mano che cresce, impara che la società è strutturata secondo regole e norme condivise, e comincia a interiorizzare queste regole come parte del suo sviluppo cognitivo e morale. Questo processo è simile alla sua comprensione logica: il bambino capisce non solo che ci sono regole per giocare, ma anche che queste regole sono necessarie per il buon funzionamento della vita comune, proprio come capisce che un bicchiere d’acqua conserva la sua quantità anche quando viene versato in un recipiente diverso.”


John Dewey – Estratto da “Democrazia e educazione” (1916):

Dewey espone la sua visione dell’apprendimento esperienziale e dell’importanza del problem-solving pratico per lo sviluppo del pensiero critico e logico nei bambini.

“L’educazione non è solo una preparazione alla vita futura, ma una parte integrante della vita presente. Il bambino impara meglio quando è attivamente coinvolto nel processo di apprendimento, attraverso esperienze dirette e risoluzione di problemi concreti. L’educatore deve fornire situazioni nelle quali i bambini possano osservare, fare domande, sperimentare e trarre conclusioni. Il pensiero logico non si sviluppa in modo astratto, ma cresce dall’esperienza, dall’interazione con il mondo reale, dove i bambini possono applicare ciò che imparano a situazioni concrete.”


Questi estratti evidenziano le prospettive uniche di Piaget, Durkheim e Dewey sullo sviluppo cognitivo e sociale. Mentre Piaget si concentra sulla logica concreta e la conservazione, Durkheim enfatizza l’interiorizzazione delle regole sociali e Dewey promuove un apprendimento attivo e esperienziale come via per sviluppare il pensiero critico e logico nei bambini.

🗳 Decidi tu il prossimo articolo
Quale aspetto vorresti approfondito in un prossimo articolo?
Un clic: scegli e vedi subito cosa hanno votato gli altri lettori.
Niente registrazione: i piu votati diventano i prossimi approfondimenti.
Hai un parere o un caso da raccontare?
Le osservazioni piu interessanti diventano spunti per i prossimi articoli.

Vuoi ricevere l’approfondimento appena esce?

Se togli la spunta, l’indirizzo sarà usato solo per avvisarti quando esce questo approfondimento.