Fare una rilevazione sociometrica in classe: guida pratica in una settimana

Nona e ultima lezione del percorso: la settimana tipo di una rilevazione, come funziona il motore sociometrico del sito, che cosa contiene il report e che cosa lo strumento non fa.

Lezione 9 di 9 del percorso Sociometria a scuola. Chi arriva in fondo può ottenere una nota di lettura da condividere su LinkedIn, Facebook o dove preferisce.

Sociometria a scuola
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Lezione 9 di 9
Ultima lezione del percorso tutte le lezioni2 domande di autoverifica lungo il testo

Le otto lezioni precedenti hanno descritto uno strumento. Questa descrive come si conduce una rilevazione dall’inizio alla fine, in una classe reale, in una settimana.

La parte che di solito scoraggia non è la somministrazione: è quello che viene dopo. Ventidue questionari su carta significano circa cinquecento indicazioni da trascrivere, incrociare e contare a mano. È il motivo per cui la maggior parte delle rilevazioni sociometriche iniziate nella scuola italiana non arriva mai a un risultato leggibile.

La settimana tipo

Prima della settimana. I passaggi della quarta lezione: inquadramento nell’attività deliberata, informazione al dirigente, informativa alle famiglie, verifica con il responsabile della protezione dei dati. Nessuna delle fasi successive ha senso se questa non è chiusa.

Lunedì. Si prepara l’elenco delle sigle. Due o tre caratteri per persona, uno per riga. L’elenco che associa la sigla al nome resta su carta, in mano a chi somministra, e non entra da nessuna parte. Accanto a ciascuna sigla si annota l’eventuale ruolo: rappresentante, capogruppo, referente.

Martedì. Si spiega alla classe che cosa si sta facendo, con le quattro cose della quarta lezione, e si somministra. Dieci-quindici minuti. Chi non c’è risponde al rientro, entro la settimana.

Da mercoledì a venerdì. Si aspetta. Si controlla ogni tanto chi manca e lo si recupera.

Venerdì. Si chiude la raccolta e si legge il report. Non si fa niente in aula: vale la regola dell’ottava lezione.

Lo strumento del sito

Nell’area di amministrazione di questo sito è disponibile un motore che copre i passaggi meccanici: genera i questionari, raccoglie le risposte e produce il report calcolato. È stato costruito per la classe prima che per qualunque altro contesto, e con due vincoli precisi: nessun dato esce verso servizi esterni, e nessun nome entra nel sistema.

Funziona in quattro passaggi.

Uno. Si crea la rilevazione. Titolo, contesto — per esempio «classe terza, indirizzo scienze umane» — ed elenco delle sigle, una per riga, da tre a sessanta partecipanti. Se per distrazione si scrive un nome per esteso, il sistema lo riduce da solo alle iniziali. Si sceglie quante indicazioni consentire per domanda, con tre come valore predefinito, e si può aggiungere una nota sul consenso che comparirà in testa al report.

Due. Si distribuiscono i link. Il sistema genera un indirizzo privato per ciascun partecipante. Vale per una persona sola e funziona una volta sola. Vanno consegnati singolarmente: un elenco condiviso vanifica la riservatezza dell’intera rilevazione.

Tre. Ciascuno risponde alle otto domande. Le prime cinque chiedono indicazioni multiple su ambiti diversi — a chi ci si rivolge quando ci si blocca, con chi si lavorerebbe volentieri, chi risponde davvero quando si chiede aiuto, a chi si chiederebbe una spiegazione, con chi si sta nei momenti liberi. La sesta e la settima ammettono una sola indicazione e riguardano lo sguardo sul gruppo: chi lo tiene insieme, chi avrebbe qualcosa da dire se venisse ascoltato di più. L’ottava chiede chi sembra restare ai margini, e il suo risultato viene riportato solo in forma aggregata.

Quattro. Si chiude e si legge. Chiusa la raccolta, il report è immediato.

I quattro passaggi, e che cosa resta fuori dal sistema
  • 1
    CreazioneTitolo, contesto, sigle, numero di indicazioni consentite, nota sul consenso. Nessun nome viene memorizzato.
  • 2
    DistribuzioneUn link privato per persona, valido una volta sola. Va consegnato singolarmente, mai in elenco condiviso.
  • 3
    CompilazioneOtto domande, dieci-quindici minuti. Cinque a indicazione multipla, due a indicazione singola, una di percezione aggregata.
  • 4
    ReportCalcolato alla chiusura, con codici al posto delle sigle. Stampabile. La corrispondenza fra sigla e persona resta su carta, fuori dal sito.

Che cosa contiene il report

La copertura, cioè quante risposte su quanti partecipanti, con un avviso quando si scende sotto la soglia che rende il quadro fragile.

La mappa, disegnata come pagina e non come immagine: si adatta allo schermo del telefono e si stampa senza sgranarsi. I cerchi crescono con le indicazioni ricevute, il colore indica il nucleo, il tratteggio chi non riceve indicazioni.

La forma del gruppo: numero di nuclei, percentuale di legami ricambiati, densità della rete, quante persone non compaiono mai.

Chi tiene i fili, con il dettaglio per ambito invece che con un totale unico, per la ragione vista nella quinta lezione.

Ai margini, dove le indicazioni sull’esclusione percepita restano aggregate e vengono riportate solo quando più persone convergono; se una segnalazione coincide con l’assenza di indicazioni ricevute, la convergenza viene segnalata come tale.

Legami ricambiati, ponti con il numero di nuclei toccati, e ruoli e rete con lo scarto della settima lezione.

Nel report le sigle sono sostituite da codici neutri. La corrispondenza resta nel foglio di carta preparato lunedì, che è l’unico punto in cui esiste un collegamento fra un codice e una persona.

Quello che lo strumento non fa

Non interpreta. Calcola indici e li presenta con le cautele del caso, ma nessuna riga del report dice che cosa fare: quella parte richiede di conoscere la classe, e la classe la conosce solo chi ci entra.

Non decide se la rilevazione si può fare. I passaggi della quarta lezione restano interamente a carico di chi somministra e dell’istituto.

Non protegge dall’errore di lettura. Un report ben formattato è più convincente di un foglio scritto a mano, e questo è un rischio: la fiducia che un numero ispira non dipende da quanto quel numero è affidabile.

Non sostituisce l’osservazione. Continua a valere quello che vale per la carta: lo strumento dice dove guardare, non che cosa si vedrà.

Fermati un attimo · prova a rispondere

Perché i link vanno consegnati singolarmente e non pubblicati in un elenco unico?

Fermati un attimo · prova a rispondere

Perché la corrispondenza fra sigla e persona deve restare fuori dal sistema?

Il nodo aperto

Automatizzare il calcolo toglie l’ostacolo che impediva a queste rilevazioni di arrivare a un risultato. Ne introduce però uno nuovo: rende facile fare spesso una cosa che conviene fare di rado.

Una rilevazione ogni tre o quattro mesi è utile perché la variazione dice qualcosa. Una al mese non produce più informazione: produce una classe che si abitua a essere misurata, e che risponde di conseguenza. La facilità di uno strumento non è un argomento per usarlo di più, ed è la sola raccomandazione che vale la pena aggiungere adesso che i calcoli non sono più un problema.

Con questo il percorso si chiude. Il resto — che cosa significa quello che si è visto in quella classe, in quell’anno — non sta in nessuno strumento.

Una nota su chi insegna nel Varesotto e nel Milanese

Nelle classi a forte pendolarismo la seconda rilevazione vale più che altrove. Le reti che si formano dentro il solo orario scolastico si riorganizzano in fretta appena cambia qualcosa nell’organizzazione della giornata: un’aula diversa, un pomeriggio aggiunto, un laboratorio che mescola le classi.

Chi lavora in questi istituti ha quindi un vantaggio poco riconosciuto: gli effetti delle proprie scelte organizzative sulla rete sono più visibili, perché la scuola è quasi l’unico luogo in cui quella rete esiste. Due rilevazioni a tre mesi di distanza, prima e dopo un cambiamento di orario o di composizione dei gruppi, restituiscono un’informazione che in un contesto di paese sarebbe coperta da tutto il resto.

Domande frequenti

Quanto dura la somministrazione?
Dieci-quindici minuti per otto domande. Il tempo vero è quello successivo, dedicato alla lettura del risultato.

Quanti partecipanti servono?
Da tre in su tecnicamente, ma sotto gli otto-dieci gli indici di struttura non sono informativi. Il limite superiore utile in una classe è intorno ai trenta.

I dati vengono inviati a servizi esterni?
No. Il motore descritto elabora tutto all’interno del sito e non effettua chiamate verso l’esterno.

Che cosa succede a chi non risponde?
Resta nell’elenco e può essere indicato dagli altri, ma non contribuisce con le proprie indicazioni. Il report segnala la copertura proprio perché questa asimmetria fa apparire gli assenti più periferici di quanto siano.

Il report si può stampare?
Sì, ed è pensato per essere stampato: la mappa è disegnata come pagina e non come immagine. Nella versione stampata la corrispondenza fra codici e sigle non compare.

Fine del percorso

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