Jean Piaget VS. Jerome Bruner l’intelligenza nel bambino

Jean Piaget – Estratto da “La psicologia dell’intelligenza” (1947):

“L’intelligenza, per il bambino, non è solo una capacità di rispondere all’ambiente, ma una forma di adattamento. Nel corso del gioco simbolico e delle esperienze concrete, il bambino assimila nuove conoscenze e le adatta alle sue strutture mentali preesistenti. È attraverso l’equilibrio tra assimilazione e accomodamento che l’intelligenza si sviluppa, conducendo alla comprensione del mondo circostante.”


Jerome Bruner – Estratto da “Verso una teoria dell’istruzione” (1966):

“Il ruolo dell’educazione non è solo quello di impartire informazioni, ma di facilitare la capacità del bambino di organizzare e categorizzare la conoscenza in modo che possa affrontare problemi nuovi. Il bambino dovrebbe essere esposto a una varietà di problemi e situazioni, nelle quali può formulare ipotesi, sperimentare e scoprire. L’educazione diventa così un processo attivo, in cui il bambino costruisce il proprio apprendimento attraverso la scoperta e il confronto con la realtà.”

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Questi estratti riflettono l’approccio di Piaget e Bruner all’apprendimento attivo e allo sviluppo cognitivo, mettendo in luce il concetto di adattamento cognitivo e di scoperta autonoma nell’educazione.

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