Due bambini nella stessa aula, due anni di distanza: uno nato nel 2012, uno nel 2013. Secondo la classificazione più usata il primo è l’ultimo della Generazione Z, il secondo è il primo della Generazione Alpha. Un anno di differenza, due etichette diverse.
Questo dice già la cosa più importante: i confini fra generazioni sono convenzioni, non fatti di natura. Servono per ragionare su gruppi grandi, non per descrivere una persona. Detto questo, ecco la risposta che stavi cercando.
Le generazioni in una tabella
| Anni di nascita | Generazione | Età nel 2026 |
|---|---|---|
| 1928 – 1945 | Generazione silenziosa | 81 – 98 anni |
| 1946 – 1964 | Baby Boomer | 62 – 80 anni |
| 1965 – 1980 | Generazione X | 46 – 61 anni |
| 1981 – 1996 | Millennial (Generazione Y) | 30 – 45 anni |
| 1997 – 2012 | Generazione Z (Zoomer, iGen) | 14 – 29 anni |
| 2013 – 2024 | Generazione Alpha | 2 – 13 anni |
| 2025 – 2039 | Generazione Beta | 0 – 1 anno |
Cerca il tuo anno di nascita
Anno per anno, dal 1996 a oggi.
| Nato nel | Generazione | Nel 2026 |
|---|---|---|
| 1996 | Millennial (Gen Y) – ultimo anno | compie 30 anni |
| 1997 | Generazione Z – primo anno | compie 29 anni |
| 1998 | Generazione Z | compie 28 anni |
| 1999 | Generazione Z | compie 27 anni |
| 2000 | Generazione Z | compie 26 anni |
| 2001 | Generazione Z | compie 25 anni |
| 2002 | Generazione Z | compie 24 anni |
| 2003 | Generazione Z | compie 23 anni |
| 2004 | Generazione Z | compie 22 anni |
| 2005 | Generazione Z | compie 21 anni |
| 2006 | Generazione Z | compie 20 anni |
| 2007 | Generazione Z | compie 19 anni |
| 2008 | Generazione Z | compie 18 anni |
| 2009 | Generazione Z | compie 17 anni |
| 2010 | Generazione Z * | compie 16 anni |
| 2011 | Generazione Z * | compie 15 anni |
| 2012 | Generazione Z – ultimo anno * | compie 14 anni |
| 2013 | Generazione Alpha – primo anno | compie 13 anni |
| 2014 | Generazione Alpha | compie 12 anni |
| 2015 | Generazione Alpha | compie 11 anni |
| 2016 | Generazione Alpha | compie 10 anni |
| 2017 | Generazione Alpha | compie 9 anni |
| 2018 | Generazione Alpha | compie 8 anni |
| 2019 | Generazione Alpha | compie 7 anni |
| 2020 | Generazione Alpha | compie 6 anni |
| 2021 | Generazione Alpha | compie 5 anni |
| 2022 | Generazione Alpha | compie 4 anni |
| 2023 | Generazione Alpha | compie 3 anni |
| 2024 | Generazione Alpha – ultimo anno | compie 2 anni |
| 2025 | Generazione Beta – primo anno | compie 1 anni |
| 2026 | Generazione Beta | nasce quest’anno |
* Sugli anni 2010, 2011 e 2012 le fonti non concordano: vedi il paragrafo qui sotto.
Perché sul 2010, 2011 e 2012 le fonti non vanno d’accordo
È il punto in cui chi cerca trova risposte diverse e si confonde, quindi conviene dirlo chiaramente.
La classificazione più diffusa, quella del Pew Research Center, chiude la Generazione Z nel 2012: chi nasce dal 2013 in poi è Alpha. Ma il termine «Generazione Alpha» nasce dal ricercatore australiano Mark McCrindle, che la fa partire dal 2010. Chi è nato fra il 2010 e il 2012 risulta quindi Z per una fonte e Alpha per l’altra.
Non c’è un ente che decida: nessuna generazione ha un atto di nascita ufficiale. Le date si affermano per uso. In questa pagina seguiamo la convenzione Pew perché è quella prevalente nei media italiani, ma se altrove trovi date diverse non è un errore: è un’altra convenzione.
Che cosa viene dopo la Generazione Z
Dopo la Z viene la Generazione Alpha: finito l’alfabeto latino si ricomincia da quello greco. Dopo la Alpha viene la Generazione Beta, che secondo McCrindle parte dal 2025. Sono i primi a nascere in un mondo in cui i sistemi di intelligenza artificiale sono già ovunque – che è esattamente il tipo di affermazione che ogni generazione si è sentita fare da quella precedente.
Un avvertimento che vale più della tabella
Le etichette generazionali sono nate come strumento di marketing prima che di ricerca, e i sociologi le usano con parecchia cautela. Il motivo è semplice: dentro la stessa generazione le differenze di reddito, istruzione, territorio e genere pesano molto più dell’anno di nascita. Un ventenne di città con una laurea in corso e un ventenne di provincia che lavora dai diciotto anni sono entrambi Gen Z, e non hanno quasi niente in comune.
La generazione dice qualcosa su quando una persona ha incontrato certi eventi – la crisi del 2008, la pandemia, gli smartphone – non su chi è. È una coordinata, non un carattere.
Il nodo aperto. Se le differenze interne a una generazione sono più grandi di quelle fra generazioni, la categoria serve ancora a qualcosa? Chi la difende risponde che coglie l’effetto del momento storico in cui ci si forma. Chi la contesta risponde che quell’effetto è già spiegato meglio dalla classe sociale e dal livello di istruzione, e che le generazioni sopravvivono soprattutto perché sono comode da mettere nei titoli. La discussione è aperta.
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