Nel dipinto complesso della relazione educativa, il Questionnaire on Teacher Interaction (QTI) di Wubbels (1985) si staglia come un antico strumento di misurazione, capace di tracciare con rigore i contorni delle dinamiche in aula. Integrato con la recente ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia (2021), offre una visione completa dell’impatto del Baskin sulle scuole superiori.
1. Origini e Fondamento Classico del QTI
Il QTI nasce nei Paesi Bassi all’inizio degli anni Ottanta, sulle orme della teoria circonflessa di Leary (1957), che aveva già mappato i comportamenti interpersonali lungo gli assi “Dominanza–Sottomissione” e “Cooperazione–Opposizione”. Theo Wubbels e i suoi collaboratori trasportano questo schema nell’ambito educativo, dando vita a uno strumento strutturato in otto stili interazionali (Leadership; Aiuto e Comprensione; Coinvolgimento; Responsabilità; Incertezza; Insoddisfazione; Severità; Dominio) che descrivono con precisione il “volto relazionale” dell’insegnante.
Immaginate un grande quadrante diviso in otto spicchi: ciascuno racconta una sfumatura del rapporto docente‑studente.
Link di approfondimento sul modello circonflesso:
- ACER Research (in inglese): Research on QTI
- Wubbels, T., & Levy, J. (1993). Do You Know What You Look Like? Interpersonal Relationships in Education. Falmer Press.
2. Struttura e Somministrazione
- Item Likert
- 48 affermazioni positive/negative (es. “L’insegnante mi incoraggia quando incontro difficoltà”).
- Scala a 5 punti: da “Mai” a “Sempre”.
- Timeline di somministrazione
- T0 (inizio anno) e T1 (dopo 12 mesi), per cogliere l’evoluzione.
- Analisi quantitativa
- Scoring degli otto stili.
- Confronto pre‑post con test del chi‑quadrato e MANOVA.
Ogni risposta diventa un pixel nel grande mosaico delle relazioni in classe.
3. Caso Studio – Università di Modena e Reggio Emilia (2021)
Campione e Contesto
- 462 studenti (13–17 anni) e 28 insegnanti in 8 scuole secondarie (I e II grado) emiliane.
- Classi miste: alunni con e senza disabilità.
Metodologia
- QTI (versione 48 item) a T0/T1.
- Diario conflitti: annotazione quotidiana di episodi di bullismo lieve, esclusioni e litigi.
Risultati Salienti
- –66 % di conflitti settimanali (da 3,2 a 1,1 episodi; χ² = 12,47; p < 0,01).
- +15 % in “Aiuto/Comprensione”; –12 % in “Severità/Dominio”.
- Effetto potenziato nelle classi ad alta eterogeneità.
Un’aula più serena è come un giardino in cui fioriscono fiducia e cooperazione.
4. Implicazioni Pratiche per la Scuola Secondaria di II Grado
- Pianificazione ciclica
- Somministrazioni trimestrali del QTI per monitorare i trend.
- De-briefing collettivi
- Condivisione dei profili QTI in riunioni di dipartimento e con il team di sostegno.
- Azioni correttive
- Laboratori di “ascolto attivo” e di mediazione per docenti e studenti.
- Registro narrativo
- Racconti di successo: storie di studenti che superano stereotipi grazie al Baskin.
5. Conclusioni e Risorse Tradizionali
L’associazione di un metodo collaudato come il QTI con l’osservazione narrativa consente di restituire un quadro d’insieme: dati solidi e storie vive che testimoniano come il Baskin trasformi davvero il clima di classe. Valorizzare queste pratiche significa mantenere viva la tradizione pedagogica, tramandando strumenti e saperi che hanno resistito alla prova del tempo.
Per approfondire:
- Salatini, C. (2024). Baskin: tra inclusione e agonismo. Tesi magistrale, Unimore. MoReThesis Unimore
- Wubbels, T., Créton, H. A., & Hooymayers, H. P. (1985). Discipline problems of beginning teachers…. Educational Studies.
- Fisher, D., & Fraser, B. (1990). School climate and teacher professional development. ERIC Digest.
Articolo a cura di “Timo”, con visione tradizionale e rigore professionale.
«Ciò che oggi si sa fare insieme, domani si sa fare da soli» — per Vygotskij si impara davvero solo nello scambio con gli altri.
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